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Sentenza della Corte di Cassazione sugli infortuni e le scarpe da lavoro

Con la sentenza n. 22514 la Corte di Cassazione si pronuncia in merito alla responsabilità in caso di infortunio o incidente sul lavoro del datore di lavoro in riferimento a quanto riportato dall’articolo 18 del Decreto Legislativo 81/08, questo articolo elenca nello specifico quali sono gli obblighi del datore di lavoro e del dirigente al fine di tutelare la sicurezza dei propri collaboratori e rispettare tutte le norme previste dalla normativa per avere un’azienda in regola ed evitare sanzioni.

L’articolo in questione, relativo agli “obblighi del datore di lavoro e del dirigente” cita testualmente come obbligo del datore di lavoro quello di :

“Fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale, sentito il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico competente, ove presente“

 

La sentenza della Cassazionesi riferisce al caso di un cuoco che ha subito un infortunio sul luogo di lavoro a seguito di una caduta dovuta alla mancanza di opportune scarpe antiscivolo che per legge dovevano essergli fornite dal datore di lavoro o da chi per lui ne faceva le veci. A causa di questa inadempiemza il datore di lavoro del cuoco deve rispondere di mancata tutela del proprio collaboratore, in questi casi la sanzione prevede l’arresto da due a quattro mesi o il pagamento di un’ammenda da 1500 a 6000 euro.

I giudici sottolineano dunque l’obbligo del datore di lavoro di fornire ai propri dipendenti tutti i dispositivi, le attrezzature, le protezioni e gli indumenti idonei per svolgere le proprie mansioni senza correre rischi, la normativa prevede anche una responsabilità del lavoratore nel caso in cui tali siapositivi o indumenti di protezione gli siano stati forniti ma eventuali infortuni siano conseguenza del mancato utilizzo degli stessi da parte del lavoratore. In altre parole la normativa obbliga i responsabili a controllare e fornire tutto il necessario per la protezione e la tutela dei lavoratori sul luogo di lavoro ma lascia ai lavoratori l’obbligo di utilizzare quanto ricevuto escludendo ogni responsabilità di terzi a seguito di incendi dovuti a neglicenze degli stessi lavoratori.