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Lavoro sommerso e sicurezza: molte le aziende non in regola

Le aziende irregolari in Italia sono oltre la metà, almeno una su due. Lo dimostrano i dati raccolti dal Ministero del Lavoro che per il primo semestre del 2012 ha portato avanti un’attività ispettiva su un totale di quasi 70mila imprese.

Dall’indagine è emerso che il 52% del campione analizzato risulta essere non in regola con quanto previsto dalla legge. In particolare, sul totale di quasi 70mila imprese, 36.426 sono gli illeciti contestati, conducendo una verifica su circa 200mila posizioni lavorative. I lavoratori irregolari sono risultati essere più di 70mila, di cui il 31% (circa 22mila) è in nero.

Si tratta di una situazione d’allarme che rappresenta un rischio non solo per le tasche dei lavoratori, i quali si vedono negati molti diritti tra cui i contributi, ma soprattutto per la loro sicurezza. Con una situazione contrattuale irregolare è praticamente impossibile determinare a quali rischi sui luoghi di lavoro va incontro il dipendente.

Sempre nel periodo preso in considerazione, il numero delle imprese sospese per irregolarità è pari a 4.311. Tra le violazioni maggiormente riscontrate, è possibile indicare l’orario di lavoro e l’intermediazione di manodopera illecita. Altre irregolarità hanno coinvolti le lavoratrici madri, i disabili e i minori.

Su segnalazione del Ministero è stata portata alla luce l’Operazione “Mattone sicuro”, realizzato grazie alla collaborazione dell’Arma dei Carabinieri, per sensibilizzare e rafforzare le misure di intervento in materia di sicurezza sul lavoro nel settore edile.