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La valutazione del rischio biologico all’interno dei cantieri edili

Anche il cantiere, cosi come ogni altro luogo di lavoro, è soggetto alla valutazione dei rischi inerenti le specifiche attività che vi si svolgono. Anche se il rischio biologico viene spesso associato ad attività in cui si viene in contatto con prodotti particolari, anche all’interno di un cantiere edile è necessario dunque effettuare una  valutazione di questa tipologia di rischio.

Per effettuare una corretta valutazione dei rischi biologici nei cantieri è necessario:

  • un campionamento di microorganismi aerodispersi ideale per valutare il corretto funzionamento di impianti di aerazione;
  • una corretta valutazione dello stato igienico dei luoghi adibiti al lavoro ma non solo, rientrano nella valutazione anche luoghi comuni come spogliatoi o prefabbricati temporanei e mense;
  • valutazione delle eventuali cause di contaminazione che possono provocare problemi alla salute e alla sicurezza dei lavoratori.

Il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro sottolinea l’importanza di effettuare le dovute analisi per la sicurezza del lavoro all’interno dei cantieri ma non fornisce valori di riferimento o limiti ben precisi per la valutazione della qualità dell’aria e dell’ambiente dei luoghi di lavoro.
Per una corretta valutazione del rischio biologico è possibile fare riferimento all’ Indice Globale di Contaminazione Microbica (IGCM).

All’interno di un cantiere edile, a meno che non sia necessario effettuare analisi ambientali specifiche, vengono fatte analisi quantitative per valutare la presenta o meno di determinate sostanze microbiologiche:

  • Presenza di funghi,muffe e lieviti: indicano una situazione ambientale con elevata umidità, ridotta ventilazione e scarsa qualità dell’aria, la presenza di alcune muffe può provocare patologie infettive, allergiche e tossiche.
  • Presenza di una carica batterica totale mesofila: indicatore di contaminazione batterica animale o umana, proliferano ad una temperature intorno ai 37°C.
  • Presenza di carica batteri totale psicrofila: indicatore di contaminazione batterica ambientale, questa tipologia di batteri ha una temperatura di crescita ottimale intorno ai 25 °C.

La tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori è uno degli obblighi fondamentali del datore di lavoro che deve mettere in pratica tutte le procedure di valutazione del rischio biologico e tutte le misure necessarie per evitare ogni possibile esposizione dei lavoratori del cantiere a questa tipologia di rischi, come previsto dagli articoli 272 e 273 del Titolo X del D.lgs.81/2008.
In ogni caso la normativa sulla sicurezza sul lavoro prevede degli  adempimenti che il datore di lavoro deve adottare, ovvero specifiche misure di protezione e prevenzione sia collettiva che individuale, i cosi detti DIP, Dispositivi di protezione individuale.