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Dati INAIL, in calo gli infortuni in Italia

Un calo degli infortuni emerge dai dati diffusi dall’Inail in occasione dell’uscita dei primi dati semestrali dell’anno 2011. Secondo quanto riportato nel nostro paese sono in calo del 4% degli infortuni rispetto allo stesso lasso di tempo nel 2010, e ancora nello stesso confronto un calo del 7% dei decessi. Le cifre parlano chiaro delineando una situazione pressoche positiva in tutti i settori, secondo le stime riportare si ha un -5,6% per industria e costruzioni mentre un calo inferiore si è registrato in agricoltura con -2,6% e servizi con -3,2%. Per quanto rigurada nello specifico le aree geografiche nel sud italia si registra una riduzione degli infortuni notevole del -5,7% a seguire  il Centro con -4,4% e il Nord con -3,3%. Dati che sembrano dimostrare come la strada della prevenzione e dell’informazione dei lavoratori, intrapresa sino ad ora, stia dando i risultati sperati, il presidente dell’INAIL Sartori commenta:

Non mi piace cantare vittoria, soprattutto in un momento come questo quando la mente corre veloce alle recenti tragedie sul lavoro che hanno colpito diverse famiglie cambiando per sempre e in modo violento la loro vita e per questo voglio testimoniare la mia vicinanza personale e quella dell’Istituto a tutti i famigliari delle vittime sul lavoro e ai tanti infortunati. Quanto ai dati nello specifico, va evidenziato che quel cammino di riforma del sistema che abbiamo iniziato ormai diversi anni fa insieme a tutti gli attori del sistema Welfare continua a dare risultati. Se, infatti, ogni singolo incidente è sempre un dramma per il lavoratore che lo vive e per la sua famiglia, non possiamo non sottolineare che i dati riferiti agli infortuni nel primo semestre 2011 testimoniano una sempre crescente attenzione sia da parte dei lavoratori che dei datori di lavoro alla tematica della sicurezza. Alla luce di questi risultati, ma anche, e soprattutto, degli incidenti che purtroppo continuano a verificarsi vogliamo puntare a una diffusione sempre più capillare e mirata delle azioni di prevenzione. Dieci anni di progressi non bastano: è urgente un ulteriore salto di qualità. Un passaggio chiave sul quale l’Istituto lavora senza sosta e che vuole raggiungere grazie a una nuova politica della prevenzione che stiamo mettendo in campo in maniera strettamente coordinata con le direzioni regionali, continuando a puntare a un solo obiettivo: quello degli infortuni zero”.

Continuare sulla strada della cultura della sicurezza e puntare soprattutto ai corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro come base per la formazione e l’informazione dei lavoratori e di tutte le figure professionali che operano nel campo della gestione della sicurezza per garantire la tutela dei lavoratori sia che si tratti di operai che addetti e impiegati. Non solo puntare alla formazione di RLS e RSPP nonchè di datori di lavoro proprio per diffondere l’idea che un’azienda in regola è prima di tutto un’azienda sana e sicura e in secondo luogo un’azienda che non teme controlli e sanzioni.