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Al via l’Osservatorio lavoratori regolarizzati

Ha preso vita l’Osservatorio lavoratori regolarizzati per il dettaglio delle attività ispettive volte a ridurre il fenomeno del lavoro sommerso. La direzione centrale Rischi dell’Inail ha dato il via all’Osservatorio, uno strumento in forma di banca dati che permette di conoscere più da vicino e in maniera più dettagliata e puntuale il lavoro irregolare. Al momento, il database è disponibile soltanto per il personale Inail a cui può accedere direttamente online, ma presto sarà messo a disposizione di tutti gli enti che lottano per rimuovere il sommerso. “L’impiego di manodopera in ‘nero’ – ha affermato Ester Rotoli, responsabile della direzione centrale Rischi di Inail – è generalmente associato a carenze nelle misure per la salvaguardia della salute e della sicurezza dei lavoratori. In quest’ottica, pertanto, i dati desunti dall’Osservatorio potranno essere incrociati positivamente con altre informazioni, provenienti non solo dal nostro istituto e relative a particolari contesti socio-economici territoriali o a studi di settore. Uno ‘scambio’ che avrebbe un indiscutibile valore anche a fini prevenzionali“.

Nella pratica, l’Osservatorio fa suoi i dati raccolti dagli ispettori Inail durante l’attività di controllo e li ordina in apposite cartelle suddivise per settore economico, dimensione dell’azienda, età dei dipendenti, sesso e nazionalità. Oltre a questi dati, saranno considerati anche quelli strettamente legati all’attività lavorativa, come il tipo di orario, il tipo di contratto e la professione svolta. Secondo il premier Mario Monti, “nel 2011 grazie all’operato dell’Agenzia delle entrate e della Guardia di finanza sono stati recuperati 12 miliardi di euro. Ma si può e si deve fare di più. Il recupero dell’evasione deve diventare uno strumento per migliorare l’efficienza del sistema economico in un quadro più equo e dobbiamo continuare con rinnovata forza. Si tratta di un impegno ineludibile: perché se ognuno dichiara il dovuto, il fisco potrà essere leggero per tutti“.

La lotta contro il sommerso non solo può avere conseguenze positive sulle casse dello Stato, ma soprattutto aiuta a garantire la sicurezza dei lavoratori e a prevenire i rischi sui luoghi di lavoro. Nella banca dati dell’Osservatorio, verranno catalogati come “lavoratori irregolari” tutti coloro che svolgono la propria mansione in modo diverso da quanto previsto dalla legge e dal contratto, mentre vengono individuati come “lavoratori in nero” coloro che non hanno alcuna tutela previdenziale e assistenziale. Oltre a questo, la banca dati distingue tra i soggetti che fanno parte dei primi 15 paesi ad essere entrati nella Comunità Europea e quelli che fanno parte degli altri 12.