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Lavori usuranti, come accedere al pensionamento

Dal 2012, i requisiti per accedere al pensionamento di anzianità per chi svolge lavori usuranti hanno subito delle variazioni. Le modifiche apportate dai decreti 67 e 214 del 2011, infatti, hanno determinato alcuni cambiamenti consultabili in un’apposita sezione del portale Inail.

Nell’approfondimento è possibile prendere visione delle categorie professionali interessate, dei requisiti richiesti e delle istruzioni per la presentazione della domanda.

I soggetti chiamati in causa comprendono: lavoratori in cave, miniere o gallerie, in spazi ristretti o caratterizzati da alte temperature, palombari, addetti all’asportazione dell’amianto, lavoratori notturni (secondo le modalità riportate), addetti alla “linea catena” e conducenti di veicoli pesanti (adibiti a servizi pubblici di trasporto con capienza minima di 9 persone).

Per le pensioni con decorrenza entro il 31 dicembre 2017 i benefici sono riconosciuti a chi abbia svolto le sopracitate mansioni per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di attività lavorativa (incluso l’anno di maturazione dei requisiti). Per le pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2018 in poi, invece, è necessario aver svolto tali compiti per almeno metà della propria vita lavorativa.

Nelle tabelle presenti nell’area dedicata sono illustrati i requisiti contributivi minimi (35 anni) per ottenere il trattamento pensionistico anticipato. Quanto ai lavoratori notturni, il beneficio d’accesso è differenziato in base al numero di giornate di lavoro notturno svolte nel corso dell’anno (da 64 a 71, da 72 a 77 e pari o superiore a 78).