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	<title>Sicurezza sul lavoro</title>
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		<title>Schede informative per la sicurezza in agricoltura</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 14:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>s.puma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerche e studi]]></category>

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		<description><![CDATA[Al fine di contribuire alla tutela della sicurezza nel settore agricolo lo SPSAL, il Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, ha realizzato e distribuito gratuitamente un opuscolo ricco di informazioni circa i possibili rischi per i lavoratori nelle aziende agricole con utili approfondimenti su macchinari e attrezzature. ‘Coltiviamo la salute’, questo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al fine di contribuire alla tutela della <strong>sicurezza nel settore agricolo</strong> lo SPSAL, il Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, ha realizzato e distribuito gratuitamente un opuscolo ricco di informazioni circa i possibili <strong>rischi per i lavoratori nelle aziende agricole</strong> con utili approfondimenti su macchinari e attrezzature.</p>
<p>‘<strong><em>Coltiviamo la salute</em></strong>’, questo il nome dell’opuscolo, si divide in 21 schede dettagliate dedicate alla <a title="Sicurezza settore agricolo" href="http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/consulenza/aziende-agricole.html" target="_blank">sicurezza in agricoltura</a> e di queste ben tre sono focalizzate su uno dei macchinari agricoli più utilizzati: <strong>il trattore</strong>.</p>
<p>Un <strong>utilizzo corretto del trattore e la dovuta manutenzione delle diverse parti</strong> che lo compongono possono garantire un certo margine di sicurezza agli operatori che lavorano con questa particolare macchina agricola.<br />
Tra i principali argomenti trattati nelle schede informative troviamo:</p>
<ul>
<li>Protezione posto guida</li>
<li>Norme comportamentali</li>
<li>Manutenzione della macchina agricola</li>
<li>Prevenzione rischi nell’uso del trattore</li>
</ul>
<p>Naturalmente una <strong>formazione ad hoc del lavoratore</strong> sull’utilizzo della macchina agricola è fondamentale per garantire la sua sicurezza e quella di chi gli lavora accanto. Esistono infatti particolari manovre, necessarie in particolari operazioni o per particolari terreni, ma anche limiti di carichi consentiti e particolari abiti da lavoro.</p>
<p><a title="Opuscolo sicurezza agricola" href="http://www.ausl.mo.it/dsp/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2909" target="_blank"><em>Schede informative ‘Coltiviamo in salute’</em></a></p>
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		<item>
		<title>Rapporto produttività / stress lavoro, indagine della FIASO</title>
		<link>http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/ricerche-studi/rapporto-produttivita-stress-lavoro-indagine-della-fiaso.html</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 14:16:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l.marchei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerche e studi]]></category>

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		<description><![CDATA[Interessanti dati emergono da una ricerca condotta dalla FIASO (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) sullo stress lavoro correlato. Lo studio ha coinvolto 15 ASL distribuite sul territorio nazionale e i risultati dovrebbero far riflettere molti imprenditori, è infatti emerso che nelle aziende dove si cura il benessere dei dipendenti la produttività aumenta del 27%. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Interessanti dati emergono da una <strong>ricerca condotta dalla FIASO</strong> (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) sullo stress lavoro correlato.<br />
Lo studio ha coinvolto 15 ASL distribuite sul territorio nazionale e i risultati dovrebbero far riflettere molti imprenditori, è infatti emerso che nelle aziende dove si cura il <strong>benessere dei dipendenti </strong>la produttività aumenta del 27%.</p>
<p>La <a title="”Consulenza" href="http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/consulenza/valutazione-rischi.html#valutazione-rischio-stress-lavoro-correlato">valutazione rischio stress lavoro correlato</a> è uno dei precisi obblighi cui deve assolvere il datore di lavoro perché la sua azienda possa dirsi virtuosa.<br />
E’ evidente quindi che tanto è migliore il benessere organizzativo di un’azienda quanto è più basso il livello di <strong>stress di dipendenti e/o collaboratori con benefici</strong>, non solo economici, che vanno a ripercuotersi positivamente ben oltre i confini del luogo di lavoro, un lavoratore sereno ha una vita sociale migliore.<br />
La ricerca FIASO ha provato anche a dare una risposta sulle <strong>cause scatenanti lo stress da lavoro</strong>, fra queste segnaliamo:</p>
<ul>
<li>Eccessivi carichi lavorativi;</li>
<li>difficoltà nel conciliare la vita lavorativa con quella privata;</li>
<li>cambi di mansione.</li>
</ul>
<p>Le ASL coinvolte nell’indagine hanno attuato <strong>un programma di riduzione stress</strong> che ha portato a una riduzione del numero di lavoratori che si dicevano stressati, dal 25 al 10%.<br />
Il programma adottato ha toccato vari ambiti, sia quello strettamente familiare, assistenza ai figli per il doposcuola, sia quello lavorativo con periodi di <strong>formazione sul luogo di lavoro</strong> o proposte di un diverso orario e modo lavorativo (part-time, turnazione, telelavoro).</p>
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		</item>
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		<title>Al via l&#8217;Osservatorio lavoratori regolarizzati</title>
		<link>http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/ricerche-studi/al-via-losservatorio-lavoratori-regolarizzati.html</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 11:15:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerche e studi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ha preso vita l&#8217;Osservatorio lavoratori regolarizzati per il dettaglio delle attività ispettive volte a ridurre il fenomeno del lavoro sommerso. La direzione centrale Rischi dell&#8217;Inail ha dato il via all&#8217;Osservatorio, uno strumento in forma di banca dati che permette di conoscere più da vicino e in maniera più dettagliata e puntuale il lavoro irregolare. Al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ha preso vita l&#8217;<strong>Osservatorio lavoratori regolarizzati</strong> per il dettaglio delle attività ispettive volte a ridurre il fenomeno del lavoro sommerso. La <strong>direzione centrale Rischi</strong> dell&#8217;<strong>Inail</strong> ha dato il via all&#8217;Osservatorio, uno strumento in forma di banca dati che permette di conoscere più da vicino e in maniera più dettagliata e puntuale il <strong>lavoro irregolare</strong>. Al momento, il database è disponibile soltanto per il personale Inail a cui può accedere direttamente online, ma presto sarà messo a disposizione di tutti gli enti che lottano per rimuovere il sommerso. &#8220;<em>L&#8217;impiego di manodopera in &#8216;nero&#8217;</em> &#8211; ha affermato Ester Rotoli, responsabile della direzione centrale Rischi di Inail &#8211; <em>è generalmente associato a carenze nelle misure per la salvaguardia della salute e della sicurezza dei lavoratori. In quest&#8217;ottica, pertanto, i dati desunti dall&#8217;Osservatorio potranno essere incrociati positivamente con altre informazioni, provenienti non solo dal nostro istituto e relative a particolari contesti socio-economici territoriali o a studi di settore. Uno &#8216;scambio&#8217; che avrebbe un indiscutibile valore anche a fini prevenzionali</em>&#8220;. </p>
<p>Nella pratica, l&#8217;Osservatorio fa suoi i dati raccolti dagli ispettori Inail durante l&#8217;attività di controllo e li ordina in apposite cartelle suddivise per settore economico, dimensione dell&#8217;azienda, età dei dipendenti, sesso e nazionalità. Oltre a questi dati, saranno considerati anche quelli strettamente legati all&#8217;attività lavorativa, come il tipo di orario, il tipo di contratto e la professione svolta. Secondo il premier <strong>Mario Monti</strong>, &#8220;<em>nel 2011 grazie all&#8217;operato dell&#8217;Agenzia delle entrate e della Guardia di finanza sono stati recuperati 12 miliardi di euro. Ma si può e si deve fare di più. Il recupero dell&#8217;evasione deve diventare uno strumento per migliorare l&#8217;efficienza del sistema economico in un quadro più equo e dobbiamo continuare con rinnovata forza. Si tratta di un impegno ineludibile: perché se ognuno dichiara il dovuto, il fisco potrà essere leggero per tutti</em>&#8220;.</p>
<p>La lotta contro il sommerso non solo può avere conseguenze positive sulle casse dello Stato, ma soprattutto aiuta a garantire la sicurezza dei lavoratori e a prevenire i <a href="http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/consulenza/valutazione-rischi.html" target="_blank">rischi sui luoghi di lavoro</a>. Nella banca dati dell&#8217;Osservatorio, verranno catalogati come &#8220;lavoratori irregolari&#8221; tutti coloro che svolgono la propria mansione in modo diverso da quanto previsto dalla legge e dal contratto, mentre vengono individuati come &#8220;lavoratori in nero&#8221; coloro che non hanno alcuna tutela previdenziale e assistenziale. Oltre a questo, la banca dati distingue tra i soggetti che fanno parte dei primi 15 paesi ad essere entrati nella Comunità Europea e quelli che fanno parte degli altri 12. </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Aggiornamento della certificazione aziendale, ecco la UNI EN ISO 19011:2012</title>
		<link>http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/ricerche-studi/aggiornamento-della-certificazione-aziendale-ecco-la-uni-en-iso-190112012.html</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 10:59:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>r.amodio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerche e studi]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicato di recente il nuovo aggiornamento della norma di Certificazione aziendale UNI EN ISO 19011 una certificazione inerente le linee guida che un&#8217; azienda deve valutare in merito alla gestione di audit e sistemi inerenti: qualità del lavoro qualità ambientale sicurezza delle informazioni L&#8217;aggiornamento della certificazione aziendale UNI EN ISO 19011:2012 viene regolamentato da processi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicato di recente il nuovo aggiornamento della norma di <strong>Certificazione aziendale UNI EN ISO 19011</strong> una certificazione inerente le linee guida che un&#8217; azienda deve valutare in merito alla gestione di audit e sistemi inerenti:</p>
<ul>
<li><strong>qualità del lavoro</strong></li>
<li><strong>qualità ambientale</strong></li>
<li><strong>sicurezza delle informazioni</strong></li>
</ul>
<p>L&#8217;aggiornamento della certificazione aziendale UNI EN ISO 19011:2012 viene regolamentato da processi di verifica e controllo orientati principalmente al fine di apportare le dovute migliorie ai processi di <strong>valutazione della qualità dell’organizzazione</strong>. Dall’aggiornamento si eveidenzia un aumento della flessibilità di certificazione, aspetto che è possibile notare grazie all’amplificazione della stessa certificazione  oltre che al rinnovo dei  singoli sistemi di gestione ambientale e dei vari sistemi di gestione organizzativi.</p>
<p>L&#8217;aggiornamento del<strong> 2012 della UNI EN ISO 19011</strong> non si limiti ad ampliare o modificare aspetti già esistenti ma definisce <strong>nuovi requisiti </strong>oltre che descrivere  le varie modifiche apportate sugli audit effettuati dal cliente sui fornitori, audit interni e audit di terza parte. Le novità dell&#8217;aggiornamento nello specifico riguardanoanche:</p>
<ul>
<li>Il rafforzo  di concetti quale competenza e <strong><a href="http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/consulenza/valutazione-rischi.html" target="_blank">valutazione dei rischi sui luoghi di lavoro</a></strong>;</li>
<li>l&#8217;introduzione di <strong>metodi di audit esterno</strong> e concetto di rischio nuovi;</li>
<li>l&#8217;aggiunta dei concetti  di <strong>riservatezza nell&#8217;ambito della sicurezza</strong> in riferimento all&#8217;uso di dati</li>
<li> la <strong>valutazione dei soggetti coinvolti</strong> nei processi tra cui anche la persona che gestisce i programmi di audit.</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro</title>
		<link>http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/ricerche-studi/verifiche-periodiche-delle-attrezzature-di-lavoro.html</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 16:01:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mc.marsella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerche e studi]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicato sull&#8217;INAIL l&#8217;avviso della pubblicazione in Gazzetta del Decreto sulle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche al fine di tutelare la salute e sicurezza sul lavoro. Il Decreto Interministeriale del 20 gennaio 2012 (pdf), pubblicato sulla  Gazzetta Ufficiale &#8211; Serie Generale n. 19 del 24 gennaio 2012 consta di un solo articolo che modifica il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicato sull&#8217;INAIL l&#8217;avviso della pubblicazione in Gazzetta del Decreto sulle <strong>modalità di effettuazione delle verifiche periodiche</strong> al fine di tutelare la <a title="sciurezza sul lavoro.org" href="http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/">salute e sicurezza sul lavoro</a>.</p>
<p>Il <a href="http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/BE57E6E8-2520-455B-B2E9-C8F5B471A793/0/20120120_DI.pdf" target="_blank">Decreto Interministeriale del 20 gennaio 2012 </a>(pdf), pubblicato sulla  Gazzetta Ufficiale &#8211; Serie Generale n. 19 del 24 gennaio 2012 consta di un solo articolo che modifica il numero dei giorni di cui il decreto ministeriale 11 april 2011.</p>
<p><strong>Così recita l&#8217;Art 1:</strong><br />
Modifica al decreto ministeriale 11 aprile 2011<br />
<em>1. Il decreto ministeriale 11 aprile 2011 e&#8217; modificato come segue: all&#8217;art. 6, dopo il  comma  2,  le  parole  «270  giorni  dopo»  sono sostituite dalle seguenti: «390 giorni dopo».</em></p>
<p>Di fatto, dunque, si assiste a una proroga delle stesse.</p>
<p><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Corso RSPP per datore di lavoro a rischio medio</title>
		<link>http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/adempimenti/corso-rspp-datore-lavoro-rischio-medio.html</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 15:38:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adempimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/?p=742</guid>
		<description><![CDATA[Il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Il corso RSPP datore di lavoro rischio medio è organizzato, appunto, per il datore di lavoro che assume l&#8217;incarico di RSPP in aziende in cui il rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori è da considerarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>datore di lavoro</strong> può svolgere direttamente i compiti del <strong>Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione</strong>. Il <strong>corso RSPP datore di lavoro rischio medio</strong> è organizzato, appunto, per il datore di lavoro che assume l&#8217;incarico di RSPP in aziende in cui il rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori è da considerarsi medio. </p>
<p>Il corso di formazione può essere svolto in modalità online, attraverso la formazione a distanza, o in aula ed è così strutturato:</p>
<ul>
<li>16 ore di corso online per i moduli 1 e 2;</li>
<li>16 ore di corso in aula per i moduli 3 e 4.</li>
</ul>
<p>I 4 moduli sono suddivisi in:</p>
<ul>
<li>giuridico-normativo (modulo 1);</li>
<li>gestione ed organizzazione della sicurezza (modulo 2);</li>
<li>individuazione e valutazione dei rischi (modulo 3);</li>
<li>comunicazione, formazione e consultazione dei lavoratori (modulo 4).</li>
</ul>
<p>Il <em>primo modulo</em> riguarda il sistema legislativo, gli organi di vigilanza, il sistema di delega delle funzioni, la responsabilità civile e penale e la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. Il <em>secondo modulo</em> è relativo ai modelli di organizzazione e di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, alla gestione della documentazione tecnica e amministrativa, agli obblighi connessi ai contratti di appalto e all&#8217;organizzazione della prevenzione incendi, primo soccorso e gestione delle emergenze. Il <em>terzo modulo</em> consiste in un&#8217;analisi dei criteri e degli strumenti per l&#8217;individuazione e la valutazione dei rischi, il rischio da stress lavoro-correlato, la tipologia contrattuale e il rischio legato all&#8217;età, al genere e alla provenienza. Il <em>quarto modulo</em>, infine, riguarda le competenze relazionali, l&#8217;importanza strategica della formazione e dell&#8217;informazione, le tecniche di comunicazione e il lavoro di gruppo e di gestione dei conflitti.</p>
<p>A ogni candidato che partecipa al corso viene fornita la documentazione per analizzare e approfondire i temi trattati. Al termine del corso è previsto un <strong>test di verifica</strong> per valutare le conoscenze e le competenze acquisite. Se il test avrà esito positivo verrà rilasciato un attestato valido a tutti gli effetti di legge e riconosciuto da Ente Bilaterale. </p>
<p>Il corso di formazione è organizzato sulla base di quanto previsto dal <strong>Decreto Legislativo 81/08</strong>. Le <strong>sanzioni</strong> per la mancata osservazione di quanto indicato nella normativa sono arresto da quattro a otto mesi o ammenda da 1500 a 6000 euro.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Corso per il datore di lavoro RSPP per le aziende a rischio alto</title>
		<link>http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/adempimenti/corso-rspp-datore-lavoro-rischio-alto.html</link>
		<comments>http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/adempimenti/corso-rspp-datore-lavoro-rischio-alto.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 14:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adempimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/?p=725</guid>
		<description><![CDATA[Il datore di lavoro che vuole svolgere il ruolo di RSPP deve seguire le nuove indicazioni provenienti dalla Conferenza Stato-Regioni del 21 dicembre 2011. I documenti da essa derivati danno precise indicazioni e differenziano il corso RSPP per datore di lavoro rischio alto, medio e basso. Il corso dovrà avere un organizzatore, un numero massimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il datore di lavoro che vuole svolgere il ruolo di RSPP deve seguire le nuove indicazioni provenienti dalla <strong>Conferenza Stato-Regioni del 21 dicembre 2011</strong>. I documenti da essa derivati danno precise indicazioni e differenziano il corso RSPP per datore di lavoro rischio alto, medio e basso.</p>
<p>Il corso dovrà avere un organizzatore, un numero massimo di partecipanti pari a 35 e dovrà esserci un registro delle presenze, poiché per ottenere l’attestato, oltre che il superamento del test finale, è necessario non aver fatto più del 10% del monte ore complessivo di assenze. Il <strong>corso sarà diviso in 4 moduli</strong>, ognuno dei quali andrà a toccare una sfera di interesse dei compiti che il datore di lavoro RSPP è tenuto a svolgere, in particolare:</p>
<ul>
<li><strong>Modulo 1</strong>: normativo-giuridico</li>
<li><strong>Modulo 2:</strong> gestionale – gestione e organizzazione della sicurezza</li>
<li><strong>Modulo 3</strong>: tecnico – individuazione e valutazione dei rischi</li>
<li><strong>Modulo 4</strong>: relazionale – formazione e consultazione dei lavoratori</li>
</ul>
<p>I moduli 1-2 potranno essere svolti anche in modalità e-learning, come anche l’aggiornamento quinquennale richiesto dalla legge.<br />
La principale <strong>differenziazione fra il corso RSPP per il datore di lavoro rischio alto, medio e basso</strong> sta nel numero di ore, che sono state così suddivise:</p>
<ul>
<li> <strong>Rischio basso</strong>: 16 ore;</li>
<li><strong>Rischio medio</strong>: 32 ore;</li>
<li><strong>Rischio alto</strong>: 48 ore.</li>
</ul>
<p>La stessa differenziazione sarà poi valida anche per il corso di aggiornamento:</p>
<ul>
<li> Rischio basso: 6 ore</li>
<li>Rischio medio: 10 ore</li>
<li>Rischio alto: 14 ore</li>
</ul>
<p>Per individuare la categoria di rischio della propria azienda occorre are riferimento ai codici ATECO, le cui suddivisioni sono state riportate nell’Allegato I degli atti della Conferenza Stato-Regioni. Per comodità riportiamo di seguito in tabella i codici per le attività a rischio alto.</p>
<table border="1" width="540">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2"><strong>ATECO 2002</strong></td>
<td><strong>ATECO 2007</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="200">Estrazione minerali</td>
<td width="70">CA</td>
<td rowspan="2" width="270">B &#8211; Estrazione di minerali da cave e miniere</p>
<p>05 Estrazione di carbone (esclusa torba)</p>
<p>06 Estrazione di petrolio greggio e gas naturale</p>
<p>07 Estrazione di minerali metalliferi</p>
<p>08 Altre attività di estrazione di minerali da cave e miniere</p>
<p>09 Attività dei servizi di supporto all&#8217;estrazione</td>
</tr>
<tr>
<td>Altre industrie estrattive</td>
<td>CB</td>
</tr>
<tr>
<td>Costruzioni</td>
<td>F</td>
<td>F &#8211; Costruzioni</p>
<p>41 Costruzione di edifici</p>
<p>42 Ingegneria civile</p>
<p>43 Lavori di costruzione specializzati</td>
</tr>
<tr>
<td>Industrie alimentari</td>
<td>DA</td>
<td rowspan="11">C- Attività manifatturiere</p>
<p>10 Industrie alimentari</p>
<p>11 Industria delle bevande</p>
<p>12 Industria del tabacco</p>
<p>13 Industrie tessili</p>
<p>14 Confezione di articoli di abbigliamento; confezione di articoli in pelle e pelliccia</p>
<p>15 Fabbricazione di articoli in pelle e simili</p>
<p>16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio</p>
<p>17 Fabbricazione di carta e prodotti di carta</p>
<p>18 Stampa e riproduzione di supporti registrati</p>
<p>23 Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi</p>
<p>24 Metallurgia</p>
<p>25 Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature)</p>
<p>26 Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi</p>
<p>27 Fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche</p>
<p>28 Fabbricazione di macchinari e apparechciature NCA</p>
<p>29 Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi</p>
<p>30 Fabbricazione di altri mezzi di trasporto</p>
<p>31 Fabbricazione di mobili</p>
<p>32 Altre industrie manifatturiere</td>
</tr>
<tr>
<td>Tessili e abbigliamento</td>
<td>DB</td>
</tr>
<tr>
<td>Conciarie e cuoio</td>
<td>DC</td>
</tr>
<tr>
<td>Legno</td>
<td>DD</td>
</tr>
<tr>
<td>Carta, editoria e stampa</td>
<td>DE</td>
</tr>
<tr>
<td>Minerali non metalliferi</td>
<td>DI</td>
</tr>
<tr>
<td>Produzione e lavorazione di metalli</td>
<td>DJ</td>
</tr>
<tr>
<td>Fabbricazione macchine, apparecchi meccanici</td>
<td>DK</td>
</tr>
<tr>
<td>Fabbricazione di machcine apparecchi elettrici, elettronici</td>
<td>DL</td>
</tr>
<tr>
<td>Autoveicoli</td>
<td>DM</td>
</tr>
<tr>
<td>Mobili</td>
<td>DN</td>
</tr>
<tr>
<td>Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas, acqua</td>
<td>E</td>
<td rowspan="2">D &#8211; Fornitura di energia elettrica, gas , vapore e aria condizionata</p>
<p>35  Fornitura di energia elettrica, gas , vapore e aria condizionata</p>
<p>E &#8211; Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento</p>
<p>36 Raccolta, trattamento e fornitura di acqua</p>
<p>37 Gestione delle reti fognarie</p>
<p>38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali</p>
<p>39 Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti</td>
</tr>
<tr>
<td>Smaltimento rifiuti</td>
<td>O</td>
</tr>
<tr>
<td>Raffinerie &#8211; trattamento combustibili nucleari</td>
<td>DF</td>
<td rowspan="3">C &#8211; Attività manifatturiere</p>
<p>19 Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio</p>
<p>20 Fabbricazione di prodotti chimici</p>
<p>21 Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici</p>
<p>22 Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche</td>
</tr>
<tr>
<td>Industria chimica &#8211; fibre</td>
<td>DG</td>
</tr>
<tr>
<td>Gomma e plastica</td>
<td>DH</td>
</tr>
<tr>
<td>Sanità</td>
<td rowspan="2">N</td>
<td rowspan="2">Q &#8211; Sanità e assistenza sociale</p>
<p>86 Assistenza sanitaria</p>
<p>87 Servizi di assistenza sociale residenziale</td>
</tr>
<tr>
<td>Assistenza sociale residenziale</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Consulenza e corsi per la sicurezza delle aziende agricole</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>c.depaolis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consulenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Dai rischi chimico e biologico, alla segnaletica, dall’igiene delle abitazioni dei lavoratori stagionali, all’uso dei DPI, fino al rischio incendio, e alle malattie professionali. L’agricoltura è un settore storico dell’economia italiana, strutturato  in migliaia di piccole e medie aziende e che coinvolge migliaia di lavoratori, migliaia di lavoratori stagionali. Migliaia i lavoratori impegnati nel settore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dai rischi chimico e biologico, alla segnaletica, dall’igiene delle abitazioni dei lavoratori stagionali, all’uso dei DPI, fino al rischio incendio, e alle malattie professionali. L’agricoltura è un settore storico dell’economia italiana, strutturato  in migliaia di piccole e medie aziende e che coinvolge migliaia di lavoratori, migliaia di lavoratori stagionali. Migliaia i lavoratori impegnati nel settore, e centinaia i<strong> rischi alla salute e alla propria incolumità</strong> sui quali occorre quotidianamente e scientemente vigilare.</p>
<p>Ogni azienda agricola utilizza generalmente trattori, macchine, capanni, stabili, silos, impianti elettrici, impianti idraulici, concimi e fertilizzanti, mangimi, spesso abitazioni adiacenti i luoghi di produzione o di vendita. Ognuno dei punti elencati basta da sé a far sopraggiungere nella mente dei lettori esempi di rischio e situazioni critiche. Il <strong>Testo unico sulla sicurezza sul lavoro </strong>annovera l’agricoltura negli abituali settori lavorativi, settori quindi  che necessitano quindi della massima attenzione e di ogni adempimento previsto dai propri articoli. Le aziende agricole sono luoghi nei quali a partire dall’utilizzo dei DPI fino addirittura alla fabbricazione di macchine agricole, ogni passo deve essere compiuto con accortezza e seguendo le adeguate e opportune misure preventive.</p>
<p>Un’azienda è solitamente composta a varie figure professionali: datori di lavoro, soci e componenti di imprese familiari, lavoratori subordinati, lavoratori stagionali. Un ecosistema quindi, nel quale vigono le regole e le consuetudini instaurate attualmente dal D.Lgs 81/08 e che riguardano la sorveglianza sanitaria, la<a title="Consulenza valutazione rischi" href="http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/consulenza/valutazione-rischi.html"> valutazione dei rischi</a>, la formazione, la presenza di RLS, RSPP, addetti antincendio, addetti al primo soccorso, fino all&#8217;<a title="Autocontrollo alimentare" href="http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/adempimenti/autocontrollo-alimentare.html">autocontrollo e all&#8217;igiene alimentare</a>.</p>
<p>In un azienda agricola la tutela della sicurezza deve essere assicurata prima di tutto dall’utilizzo di <strong>DPI</strong>, per le mani, gli occhi, il viso, per la protezione dell’udito, del corpo e delle vie respiratorie. Sull’uso dei DPI come sulle restanti mansioni vige la responsabilità del datore di lavoro, responsabile della sua azienda e dei propri lavoratori.</p>
<p>È lo stesso datore di lavoro a dover eseguire correttamente la valutazione dei rischi e la stesura conseguente del <strong>DVR</strong>. Nel valutare i rischi deve sommariamente tener conto del numero dei lavoratori impiegati, delle tipologie di rischio. Rischio vibrazione, rischio chimico, rischio biologico, rischio amianto, solo per citarne alcuni.</p>
<p>Deve tener cura degli ambienti di lavoro, contrassegnare e limitare gli stessi con <strong>segnaletica</strong> evidente e che indichi sostanze velenose (concimi, prodotti fitosanitari), estintori, vie di fuga, impianti elettrici, macchine in movimento. Deve altresì mantenere in ottime condizioni i depositi, le stalle ( elevato rischio biologico), i contenitori. E nel lavoro in tali ambienti deve assicurare ai lavoratori tutela e protezione. Le macchine devono essere in perfette condizioni, e dotate di dispositivi di sicurezza e di segnalazione. Una delle maggiori cause di incidente sul lavoro in Italia proviene dal ribaltamento dei mezzi agricoli. Come le macchine, devono essere tenute in perfette condizioni tutte le attrezzature da lavoro, le vasche di stoccaggio e i sili. Ancora ripetiamo, massima prevenzione nell’uso di concimi, agenti chimici, <strong>prodotti fitosanitari</strong>. Al contatto con essi, all’inalazione, e all’ingestione.</p>
<p>L’<strong>amianto</strong>, per lo smaltimento del quale, occorre una pianificazione mirata, apposita e un’organizzazione interna struttura e obbligatoria per legge.</p>
<p>Infine, le<strong> malattie professionali</strong>. La sorveglianza sanitaria sui lavoratori e la prevenzione sono indispensabile quotidianamente, per scongiurare ogni ipotesi di rischio e incidente. Allo stesso modo sono vitali per scongiurare l’insorgere di  patologie correlate a posture scorrette, vibrazioni, emissioni gassose, sostanze novice, che possono manifestare i propri effetti col passare degli anni e del tempo.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>PMI Servizi Srl </strong>offre<strong> servizi di consulenza e formazione sicurezza sul lavoro</strong>, e<strong> consulenza sull&#8217;autocontrollo alimentare</strong>.<br />
I preventivi sono gratuiti.  <a title="Richiesta informazioni" href="http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/contatti.html">Contatti</a></p>
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		<title>Consulenza sicurezza nella scuola come luogo di lavoro</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 10:15:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marianna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consulenza]]></category>

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		<description><![CDATA[La scuola e gli Istituti pubblici sono considerati a tutti gli effetti dei luoghi di lavoro e come tali devono rispettare una serie di regole previste da una normativa specifica. La consulenza sulla sicurezza nella scuola deve tener conto di diversi fattori in quanto i rischi, in ambienti così grandi, sono di natura e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>scuola</strong> e gli Istituti pubblici sono considerati a tutti gli effetti dei luoghi di lavoro e come tali devono rispettare una serie di regole previste da una normativa specifica. La <strong>consulenza sulla sicurezza nella scuola</strong> deve tener conto di diversi fattori in quanto i rischi, in ambienti così grandi, sono di natura e di gravità diversa. La sicurezza nella scuola è regolata dal <strong>Decreto Ministeriale 29 settembre 1998, n. 382</strong> e dal <strong>Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106</strong>.</p>
<h2>Il D.M. 382/98</h2>
<p>Il Decreto Ministeriale 382/98, &#8220;<em>Regolamento recante norme per l&#8217;individuazione delle particolari esigenze negli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, ai fini delle norme contenute nel decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modifiche ed integrazioni</em>&#8220;, definisce appunto le misure di intervento per garantire la sicurezza negli edifici scolastici. Nel dettaglio, secondo quanto specificato nell&#8217;<strong>articolo 2</strong> &#8220;servizio di prevenzione e protezione&#8221;, il datore di lavoro può svolgere i compiti dell&#8217;RSPP in edifici in cui il numero di dipendenti (con esclusione degli studenti) non superi le 200 unità. Il datore di lavoro ha, inoltre, la facoltà di indicare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (nel caso quindi in cui non sia lui stesso a svolgere il compito). È stipulata una convenzione con gli enti locali per la fornitura degli di un RSPP nel caso in cui gruppi di istituti decidano di avvalersi di un unico esperto esterno.</p>
<p>Gli <strong>articoli 3 e 4</strong> forniscono, nell&#8217;ordine, indicazioni sul &#8220;Documento relativo alla valutazione dei rischi&#8221; e sulla &#8220;Sorveglianza sanitaria&#8221;. Il datore di lavoro, nuovamente chiamato in causa, provvede alla realizzazione del DVR, avvalendosi della collaborazione dell&#8217;RSPP nel caso in cui non sia lui stesso a svolgere questo compito. In caso di scuole statali, il datore di lavoro puà richiedere l&#8217;intervento di enti locali. La sorveglianza sanitaria, organizzata dal medico competente, ha lo scopo di controllare i rischi negli istituti scolastici e viene eseguita nel caso in cui il datore di lavoro abbia rintracciato rischi evidenti per la salute dei lavoratori.</p>
<p>L&#8217;<strong>articolo 5</strong>, &#8220;raccordo con gli enti locali&#8221;, stabilisce che il datore di lavoro, in caso di necessità, deve richiedere agli enti locali la realizzazione di interventi a loro carico. L&#8217;autorità scolastica competente promuove ogni iniziativa volta a creare una connessione tra gli istituti scolastici e gli enti locali. L&#8217;<strong>articolo 6</strong>, relativo alla &#8220;attività di informazione e di formazione&#8221;, definisce l&#8217;obbligo del datore di lavoro di provvedere alla informazione e formazione dei lavoratori in materia di sicurezza e il loro aggiornamento. I contenuti e le modalità vengono definiti in accordo con gli enti locali. L&#8217;<strong>articolo 7</strong>, infine, regola la nomina del &#8220;rappresentante dei lavoratori per la sicurezza&#8221;.</p>
<h2>Il Dlgs 106/2009</h2>
<p>Il Decreto Legislativo 106/2009, &#8220;<em>Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro</em>&#8220;, introduce una serie di novità relative alla scuola, che riguardano la valutazione dei rischi, la rivisitazione delle sanzioni, la comunicazione all&#8217;Inail, la sorveglianza sanitaria e la redazione del DVR e del DUVRI.</p>
<p>In particolare, le scuole hanno l&#8217;obbligo di adeguare il Documento di Valutazione dei Rischi sulla base di quanto previsto dalla nuova normativa.</p>
<h2>Consulenza sicurezza nella scuola</h2>
<p><strong>PMI Servizi</strong> offre un servizio di <strong>consulenza</strong> sulla sicurezza nella scuola, considerata come ambiente di lavoro. Si rivolge principalmente al <strong>datore di lavoro</strong> che richiede il servizio per essere in regola con quanto previsto dalla normativa, ed evitare così di incorrere in sanzioni.</p>
<p style="text-align: center;">Se sei un datore di lavoro di una scuola o di un istituto pubblico <a href="http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/contatti.html" target="_blank">contatta PMI Servizi</a> e scopri il pacchetto di <a href="http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/consulenza" target="_blank">consulenza completa sicurezza sul lavoro</a>.</p>
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		<title>Consulenza nei cantieri edili: tra DVR e piani per la sicurezza sul lavoro</title>
		<link>http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/consulenza/cantieri-edili.html</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:58:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>r.amodio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La sicurezza sul lavoro all&#8217;interno dei cantieri edili è un aspetto fondamentale, la normativa sulla sicurezza sul lavoro legifera in merito ai cantieri, inclusi quelli temporanei, inoltre la normativa determina anche la necessità di valutare eventuali rischi da interferenze nel caso in cui due cantieri o due imprese si trovino ad effettuare lavori diversi nello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>sicurezza sul lavoro all&#8217;interno dei cantieri edili</strong> è un aspetto fondamentale, la <strong>normativa sulla sicurezza sul lavoro</strong> legifera in merito ai cantieri, inclusi quelli temporanei, inoltre la normativa determina anche la necessità di valutare eventuali <strong>rischi da interferenze</strong> nel caso in cui due cantieri o due imprese si trovino ad effettuare lavori diversi nello stesso luogo (<strong>DUVRI</strong>). Per quanto riguarda nello specifico la <strong><a href="http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/normativa/494-cantieri-edili.html">normativa sulla sicurezza nei cantieri</a></strong> è il <strong>D.lgs 494/96</strong> che determina quali sono gli obblighi da mettere in atto per la sicurezza di tutte le persone che hanno accesso al cantiere, specificando le figure professionali rilevanti per la gestione della sicurezza nei cantieri edili, ovvero:</p>
<ul>
<li> Appaltatore;</li>
<li> Datore di lavoro o impresa;</li>
<li>Progettista;</li>
<li>Direttore dei lavori;</li>
<li>Committente e il Responsabile dei lavori;</li>
<li>Coordinatore per l’Esecuzione;</li>
<li>Coordinatore per la Progettazione;</li>
<li> Lavoratore;</li>
<li>Lavoratore autonomo.</li>
</ul>
<p>La sicurezza in cantiere si basa prima di tutto sulla <strong>prevenzione</strong>, ovvero la <strong>valutazione dei rischi in cantiere da riportare nel Documento di valutazione dei risch</strong>i, la <strong>valutazione dei rischi da interferenze (DUVRI)</strong> e infine il <strong>Piano di sicurezza</strong> che prevede diverse tipologie di Piani per la sicurezza da redigere prima dell&#8217;avvio dei lavori e da modificare nel corso dello svolgimento delle varie attività lavorative( POS; PSC ecc). La redazione di questi documenti è complessa e spesso richiede conoscenze che solo professionisti possono maneggiare con facilità e disinvoltura, inoltre per <strong>essere in regola con la normativa ed evitare sanzioni</strong> o peggio la <strong>chiusura del cantiere</strong> ci sono molte altre <strong>leggi da non dimenticare o sottovalutare</strong>.</p>
<p>Dall&#8217;<strong>obbligo di formazione e informazione dei lavoratori</strong> attraverso appositi <strong>corsi per la sicurezza in cantiere</strong> fino alla distribuzione dei necessari <strong>Dispositivi di Protezione Individuale (DPI</strong>) come caschi e occhiali di protezione. All&#8217;interno di un cantiere sono molti poi i rischi da valutare, il <strong>rischio cadute dall&#8217;alto</strong> in caso di ponteggi ed il <strong><a href="http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/consulenza/valutazione-rischi.html#valutazione-rischio-movimentazione-manuale-dei-carichi">rischio movimentazione manuale dei carichi</a></strong> sono solo due dei rischi più plausibili all&#8217;interno dei cantieri. Per <strong>tutelare al meglio i propri dipendenti ed evitare sanzioni</strong> è bene dunque <strong>affidarsi a professionisti</strong> esperti, <strong>PMI Servizi</strong> offre una consulenza completa sulla sicurezza in cantiere, dalla valutazione dei rischi per la redazione di DVR o DUVRI alla formazione con corsi specifici, <strong><a href="http://www.sicurezza-sul-lavoro.org/contatti.html" target="_blank">clicca qui</a> per avere maggiori informazioni</strong>.</p>
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