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Cosa dice la normativa in tema di sicurezza per i lavori ad alta quota?

La sicurezza dei lavori svolti ad alta quota è un aspetto delicato del tema sulla sicurezza sul lavoro soprattutto per quanto riguarda la sicurezza nei cantieri mobili dove i lavori da svolgere sono spesso su impalcature o gru.

La normativa legifera in merito alla sicurezza per i lavori ad alta quota mediante il D.Lgs 235 del 8/7/2003, che modifica il precedente articolo 34 comma 1 lettera “c” bis del D.Lgs. 626/94. Il decreto 235 definisce come lavoro ad alta quota qualunque attività che per essere svolta espone il lavoratore al rischio di caduta da altezze superiori a 2.00 metri rispetto ad un piano stabile.

Il datore di lavoro ha l’obbligo di accertarsi che vengano prese tutte le necessarie precauzioni atte a garantire la sicurezza per chi svolge lavori ad alta quota, questo vale anche per privati in caso di lavori in appartamenti o case.

Per la tutela della sicurezza dei lavoratori è necessario utilizzare i Dip (dispositivi di sicurezza individuale) appositi:

  • punti fissi di ancoraggio
  • linee vita
  • ganci di sicurezza al tetto

Inoltre è bene sistemare tutte le opportune protezioni contro le cadute dall’alto come reti di sicurezza, ponteggi metallici fissi, parapetti mobili, parapetti e sistemi fissi di ancoraggio ecc.

L’uso di questi sistemi è anche responsabilità del lavoratore che deve pretendere la possibilità di lavorare in sicurezza nella piena prevenzione di tutti i rischi possibili.