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Consulenza sicurezza nella scuola come luogo di lavoro

La scuola e gli Istituti pubblici sono considerati a tutti gli effetti dei luoghi di lavoro e come tali devono rispettare una serie di regole previste da una normativa specifica. La consulenza sulla sicurezza nella scuola deve tener conto di diversi fattori in quanto i rischi, in ambienti così grandi, sono di natura e di gravità diversa. La sicurezza nella scuola è regolata dal Decreto Ministeriale 29 settembre 1998, n. 382 e dal Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106.

Il D.M. 382/98

Il Decreto Ministeriale 382/98, “Regolamento recante norme per l’individuazione delle particolari esigenze negli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, ai fini delle norme contenute nel decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modifiche ed integrazioni“, definisce appunto le misure di intervento per garantire la sicurezza negli edifici scolastici. Nel dettaglio, secondo quanto specificato nell’articolo 2 “servizio di prevenzione e protezione”, il datore di lavoro può svolgere i compiti dell’RSPP in edifici in cui il numero di dipendenti (con esclusione degli studenti) non superi le 200 unità. Il datore di lavoro ha, inoltre, la facoltà di indicare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (nel caso quindi in cui non sia lui stesso a svolgere il compito). È stipulata una convenzione con gli enti locali per la fornitura degli di un RSPP nel caso in cui gruppi di istituti decidano di avvalersi di un unico esperto esterno.

Gli articoli 3 e 4 forniscono, nell’ordine, indicazioni sul “Documento relativo alla valutazione dei rischi” e sulla “Sorveglianza sanitaria”. Il datore di lavoro, nuovamente chiamato in causa, provvede alla realizzazione del DVR, avvalendosi della collaborazione dell’RSPP nel caso in cui non sia lui stesso a svolgere questo compito. In caso di scuole statali, il datore di lavoro puà richiedere l’intervento di enti locali. La sorveglianza sanitaria, organizzata dal medico competente, ha lo scopo di controllare i rischi negli istituti scolastici e viene eseguita nel caso in cui il datore di lavoro abbia rintracciato rischi evidenti per la salute dei lavoratori.

L’articolo 5, “raccordo con gli enti locali”, stabilisce che il datore di lavoro, in caso di necessità, deve richiedere agli enti locali la realizzazione di interventi a loro carico. L’autorità scolastica competente promuove ogni iniziativa volta a creare una connessione tra gli istituti scolastici e gli enti locali. L’articolo 6, relativo alla “attività di informazione e di formazione”, definisce l’obbligo del datore di lavoro di provvedere alla informazione e formazione dei lavoratori in materia di sicurezza e il loro aggiornamento. I contenuti e le modalità vengono definiti in accordo con gli enti locali. L’articolo 7, infine, regola la nomina del “rappresentante dei lavoratori per la sicurezza”.

Il Dlgs 106/2009

Il Decreto Legislativo 106/2009, “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro“, introduce una serie di novità relative alla scuola, che riguardano la valutazione dei rischi, la rivisitazione delle sanzioni, la comunicazione all’Inail, la sorveglianza sanitaria e la redazione del DVR e del DUVRI.

In particolare, le scuole hanno l’obbligo di adeguare il Documento di Valutazione dei Rischi sulla base di quanto previsto dalla nuova normativa.

Consulenza sicurezza nella scuola

PMI Servizi offre un servizio di consulenza sulla sicurezza nella scuola, considerata come ambiente di lavoro. Si rivolge principalmente al datore di lavoro che richiede il servizio per essere in regola con quanto previsto dalla normativa, ed evitare così di incorrere in sanzioni.

Se sei un datore di lavoro di una scuola o di un istituto pubblico contatta PMI Servizi e scopri il pacchetto di consulenza completa sicurezza sul lavoro.